Guaraldi Efrem

Nome: EFREM

Cognome: GUARALDI

Diocesi: BOLOGNA

Candidato: ACR

Profilo Personale

Ho 49 anni, sono sposato con Tamara da 21 anni e abbiamo 4 figli, Matteo di 20 anni, Leonardo di 19 anni, Anna di 18 anni e Francesco di 12. Come sposi abbiamo fatto parte del Servizio Accoglienza alla Vita, di cui mia moglie si è a lungo occupata anche dal punto di vista professionale. Nel corso degli anni abbiamo fatto esperienza di affidi temporanei di bimbi in fase preadottiva. Lavoro alla Camera di Commercio di Bologna come responsabile tecnologico/informatico. Da circa 12 anni sono Presidente del Consiglio di Istituto delle scuole (pubbliche) frequentate dai miei figli e, in questa veste, ho potuto provare di mettere a frutto la formazione educativa maturata in Azione Cattolica anche in realtà di partecipazione civile. Nel 1995 sono stato istituito Accolito dall’allora vescovo ausiliare di Bologna mons. Claudio Stagni e svolgo il ministero nella mia parrocchia di San Benedetto.

L’esperienza associativa

La mia prima tessera di AC, che conservo gelosamente, porta la firma di Vittorio Bachelet, allora presidente nazionale. Sono stato eletto per la prima volta nel Consiglio Diocesano dell’AC bolognese nel 1986 per il settore Giovani e da allora la mia partecipazione associativa si è sempre divisa fra il centro diocesano e la vita in parrocchia. Dal 1998 al 2002 sono stato eletto responsabile diocesano dell’ACR e membro dell’équipe diocesana dell’Ufficio di Pastorale Giovanile. Nel corso del mio incarico di Responsabile diocesano dell’ACR mi sono impegnato a realizzare una équipe equamente costituita di educatori giovani e adulti, dove si è realizzata una concreta forma di unitarietà, nell’attenzione comune di adulti e giovani alla formazione e all’educazione dei ragazzi e dei fanciulli. Da quell’esperienza sono nate le “Regole di Vita” per i ragazzi e i fanciulli dell’ACR. Senza mai lasciare il servizio educativo ai ragazzi, dal 2005 sono stato nominato Amministratore diocesano di AC. Nel corso della mia esperienza associativa ho partecipato ad una trentina di campi estivi diocesani, in una quindicina dei quali, soprattutto di ACR, sono stato il responsabile.

Un pensiero in 1000 caratteri

L’A.C.R. è la concreta realizzazione della dimensione unitaria dell’associazione. Un più frequente richiamo a questo fatto nella vita delle associazioni diocesane e parrocchiali, può contribuire, a mio avviso, alla più piena realizzazione dell’Azione Cattolica tutta.

Da “accolito”, ministro istituito, mi piace poi pensare all’AC come vero, irrinunciabile e unico “ministero laicale associato” nella Chiesa italiana di oggi. Per questo ho accolto con vera gioia lo slogan di questa nostra XIII assemblea: Ministri della sapienza cristiana.

Mi piace infine riportare un breve brano del documento finale della nostra ultima Assemblea diocesana nel quale ritrovo questi miei pensieri.

“A noi laici è chiesto di portare l’annuncio della salvezza nella realtà della politica, dell’economia e del lavoro, della scuola, della cultura, della famiglia, della società civile. Proprio perché questo compito è oggi ancor più impegnativo, è importante rinnovare l’impulso missionario e offrire la vita associativa come risorsa per la formazione e il sostegno di questo ministero”.

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